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Visualizzazione dei post da 2013

X-MAS

Tutto per voi un nuovo racconto creato a doc. per allietare le vostre vacanze. X-MAS Di Kingsley Ngadiuba 23 Dicembre « E che giorno sarà domani? » « Il 24 dicembre. » rispose entusiasti i bambini. « E sapete tutti che cosa dovete fare. » « Prendere X-MAS. » « Bravissimi bambini. Adesso vi saluto e vi auguro un tranquillo 24 dicembre. Ricordatevi di prendere la X-MAS. » « Si signora maestra. » Holly O’Donnel, insegnante alle scuole elementari di San Ferdinando, salutò l’ultimo bambino della sua classe, sistemò il registro scolastico e si diresse in sala insegnanti. I colleghi erano in fermento, si scambiavano gli auguri di buon Natale,  si chiedevano dove avrebbero passato quest’anno le vacanze, ma soprattutto raccomandavano di prendere la X-MAS. « Holly! » la salutò Michelle, la sua migliore amica. « Siamo rimaste d’accordo per il 26? I biglietti per il concerto di Bon Jovi li ho già presi. » « Ma certo, per nulla al mondo mi perderei Bon! » r...

Untitled - Capitolo 3

Capitolo 3 L'incubo fu più dolce, quasi un sogno. Alasdair era circondato da affetto e calore, come se fosse stretto nell'abbraccio di una splendida famiglia. Ricordava il corpo della meravigliosa bionda e i suoi dolci baci, in quel momento si sentiva l'uomo più felice e fortunato di tutto il mondo. Lei gli aveva ricordato una promessa, Alasdair aveva annuito, poi si erano addormentati insieme nel caldo letto. Per questo il ritorno alla realtà fu più doloroso. Aprì gli occhi nella gelida notte d'inverno, la neve lo ricopriva per metà. Ogni suo muscolo era congelato, provò ad alzarsi, ma il suo cervello bruciò dal dolore. Ricordò la lotta contro il pipistrello, la sua incredibile forza e l'ossessione per il rotolo. Gli aveva affondato il coltello da caccia nel fianco, un gesto dettato dalla disperazione più che da un'intuizione geniale. La fortuna lo aveva aiutato, la bestia era vulnerabile alle armi mortali e conosceva la sofferenza. Prov...

Chi ha rapito il vento?

Chi ha rapito il vento? Un giorno al Tg nazionale danno una stranissima notizia: non c'è più vento. Le nuvole si sono fermate, le foglie non si muovono più; il vento è sparito. Come faranno i surfisti della California? E gli aquiloni dei bambini, non voleranno più? Persino i grandi rapaci delle montagne sentono la sua mancanza. Al mare i bagnanti soffrono per il troppo caldo, dall'altro capo del mondo, in India, non soffia nemmeno un monsone. Come faremo senza? I ventilatori sono in sciopero, gli aeroplanini di carta non decollano e le girandole non ruotano più. L'America pensa ad un attentato: i terroristi hanno rapito il vento! Scatta subito un mandato internazionale, la polizia di tutta la Terra cerca i pericolosi rapitori. La gente segue la notizia col fiato sospeso, i Marines sono arrivati in Tibet; gli indizi li hanno condotti ai piedi dell'Everest. Fanno irruzione in un tempio sacro a Buddha, sparano, uccidono cinque terroristi: il mon...

Untitled - Capitolo 2

Capitolo 2 Le Vidiane erano creature pericolose, si diceva fossero in grado di ammaliare qualsiasi uomo. Con le loro arti magiche trasformavano i sogni in ossessioni, spingendo gli sventurati ad uccidere per ottenere un briciolo di paradiso. Giocavano con le deboli anime mortali, divertendosi ad osservare padri massacrare la propria famiglia, madri affogare i figli e fratelli ammazzarsi a vicenda. Le Vidiane facevano leva sulle emozioni più brutali dell'uomo; gelosia, odio, invidia, rabbia, disperazione, e godevano della loro sofferenza. Da sempre raffigurante come donne nascoste sotto pesanti veli, le Vidiane erano in realtà un tipo di arbusto. Una pianta delicata che cresceva ai margini dei ruscelli, non erano oscure parole sussurrate la notte a stregare gli ingenui uomini, ma i loro brillanti e vivaci fiori. La morte veniva portata in casa quasi sempre dalle bambine, che ne facevano ghirlande da donare alla propria madre. Una volta entrate nella vita domestica le...

Untitled - Capitolo 1

Capitolo 1 « Adesso fai anche questo per denaro. » Il cacciatore ingollò quello che rimaneva della pinta di birra. « Mi conosci Ala, ucciderei perfino mia madre per l'oro. Certo dovrebbe essere una bella somma, ma lo farei lo stesso. » Alasdair scosse la testa contrariato. « Ryestraw l'oro di quelle persone ti lega a loro, come cacciatore devi sentirti libero di fare quello che vuoi. » « Ti sbagli mio caro amico, l'oro di quelle persone li lega a me. Sanno di non dovermi fare fretta, che porterò a termine il loro compito, ma sopratutto hanno imparato a non ingannarmi perché conoscono le conseguenze. » « Poi non venire a chiedere il mio aiuto se finisci nei guai. » Ryestraw rise di gusto. « Chiedere il tuo aiuto? Non potrei mai cadere così in basso. » Ordinarono altre due pinte e brindarono alla buona sorte. « Adesso dimmi perché mi hai cercato. » gli occhi amaranto di Alasdair erano fissi sul viso dell'amico. Conosceva Ryestraw da una vit...