Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da aprile, 2016

La Sindrome dell'Eroe: parte due

Le terre di Ghilver erano da sempre tormentate da un terribile gigante che tutti chiamavano Piedenero, si chiamava così perché aveva tutti i piedi neri di carbone, come la caverna in cui viveva. Nessuno era mai riuscito a sconfiggere Piedenero e perfino il Re di Ghilver temeva la sua tremenda ira e alla fine aveva deciso di obbedire ai suoi crudeli ordini. Piedenero era brutto, ma veramente brutto, tutti gli animali della foresta scappavano da lui terrorizzati. I grandi orsi grigi si nascondevano spaventati nelle loro tane, i leoni di montagna tremavano nei loro rifugi, nessuno poteva vincere Piedenero e tutte le terre di Ghilver erano sotto il suo totale controllo. Venne, un giorno, un giovane uomo, forte, nel pieno dei suoi anni, che con tanta spavalderia gridava ai quattro venti di essere in grado di sconfiggere il temutissimo gigante Piedenero. In ogni posto che andava chiedeva: “ Ohi gente! Dove posso trovare Piedenero, cosìcchè possa sconfiggerlo!” E la gente rispon...

Going in the darkness

a DREAM’s novel rimani nel tuo angolo a tremare, cosicché la vita ti passi davanti. Teseo, Occhio Vigile Gli era stato indottrinato che la bontà, l’essere caritatevole, l’aiutare il prossimo, lo avrebbero reso un uomo felice. « Chi semina discordia raccoglie tempesta. » lo avevano ammonito. Louis aveva continuato a credere a tutto questo anche quando vide morire suo padre nel letto d’ospedale tra atroci sofferenze. A nulla servirono gli antidolorifici, la malattia aveva corrotto tutto il corpo e l’ultimo istante di vita dell’uomo fu un urlo angosciante che incolpava il mondo del futuro che non avrebbe mai visto. Louis lo accettò, gli dissero che era la vita. « Egli vivrà per sempre dentro di te. » e il sedicenne credette a queste parole. Gli avevano indottrinato ad essere onorevole, leale, a non far del male. « Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te. » Lottò contro le ingiustizie, divenne rappresentante d’istituto per camb...

La Sindrome dell'Eroe: parte uno

“Sai qual è la cosa più difficile?” Scosse la testa. “Smettere, una volta che cominci non ne esci più” Continuava a non capire, come poteva essere un problema smettere. “È proprio questo il difetto di essere degli eroi, fare del bene crea dipendenza” Silenzio. “Vedo che ancora non ti è chiaro. Capisco...sei ancora così giovane, forse avrai salvato sì e no due o tre persone, quattro se proprio ti è andata bene.” Annuì confuso, cosa c’era di tanto sbagliato nel salvare gli altri. La gente andava a dormire felice e contenta, le persone passavano le giornate sicuri nelle loro città sapendo che i cattivi erano rinchiusi in lontane prigioni. All'ombra  delle tetre fiamme il rumore del bastone rombava come il tuono di una calda estate. “Lascia che ti racconti e poi sarai libero di decidere”