In ogni dove delle foreste vivono, nascosti sotto le fronde, tra i cespugli e i rovi. Lì tra una bacca e un ramoscello, sotto il suono del ruscello, negli occhi del vento. Loro ti vedono, ogni giorno sono con te eppure non te ne accorgi mai, forse perché sei troppo chiuso, sei troppo preso. Se solo rallentassi, se ti calmassi e ascoltassi, li vedresti... loro che ruotano attorno a te gioiosi, che ti suggeriscono la felicità. Basta fermarsi e il mondo cambia, muta, prende nuovi colori e forme. Mutevole come la marea è la realtà di queste genti, prati d'argento, cieli di fuoco, lune e soli stranieri. Un cielo stellato che danza al ritmo delle loro note, una musica che viene dal profondo, oltre l'abisso e la conoscenza stessa. Un suono che parla di vita, di morte, di eternità, una voce immortale che nasce ogni alba e cala ogni tramonto. È la luna, è l'argento della sua luce. È l'oro del grano, lo smeraldo delle foreste, il rubino del sangue. È il diamante ...