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Visualizzazione dei post da giugno, 2014

Sulle Vibrazioni e gli Umori - Nier Omisb

Sulle Vibrazioni e gli Umori « Distillare l’essenza dell’Avon non è stato così semplice come pensavo. Il processo ha richiesto molto più tempo del previsto. Ho dovuto scavare nel passato per trovare la chiave per plasmare il futuro. So che i risultati della mia ricerca cambieranno completamente la visione che sia della così detta magia. Mi aspetto una dura opposizione dall’oligarchia che gestisce questo paese, ma per il bene della ragione non mi arrenderò, per farmi tacere dovranno uccidermi. » Così comincia il resoconto di Nier Omisb sullo studio e la distillazione dell’Avon, il primo passo per portare la ragione in un mondo fin troppo legato alla superstizione. « La magia non è nulla di spettacolare, è solo un uso diverso e una concezione diversa delle vibrazioni del mondo. Esistono persone che possono entrare in contatto con questi umori e riuscire a manipolarli con estrema facilità. Con questi miei studi mi sono imposto di permettere a molti di entrare in contatto co...

Il Declino [ Raccolta ]

Il Declino Nasce come raccolta di racconti sperimentali, il cui obbiettivo è scientificizzare la magia. Brani dove l’elemento fantastico viene smontato, analizzato con occhio critico e sviscerato di ogni suo mistero. Non so cosa ne uscirà, non so se sarà come l’ho pensato, però è un inizio, una base per migliorare la Saga dei Venti. Vi chiedo di essere diretti, schietti e di non farvi problemi nell'esporre le vostre opinioni, mi saranno veramente utili. Che altro aggiungere, cominciamo con uno degli esperimenti che Nier Omisb, personaggio de L'Ombra nel Sud, ha praticato. Kingsley Ngadiuba

Il narrare di Rutilio

Il narrare di Rutilio da Canti di Umbra Per voi oggi, dinnanzi a codesto caldo focolare e abbundate desco, sol per voi vengo a cantar la storia di Rutilio, d’un omo e della sua paura. Non vi sarà da ridere o gioire della sua disgrazìa, ma sol d’ascoltare e imparare. Vivea anch’egli prima del mondo che tutti noi canosciamo, in un regno lontano lontano, sconosciuto perfino al più impavido de cavaleri. Rutilio era un uomo grosso come un bue e pelato come un ovo, amici non ne avea causa il suo irsuto carattere che lo allontanàa da tutti. Egli era un tipo spavaldo e spaccone che si facea beffa dei timori altrui e non c’era nulla che potesse cagionargli terror. Eppur tutti, anche sotto grandi parole e muscoli, hanno qualcosa di cui temere e Rutilio non v’era escluso. La dimora sua era illuminata come il focolare dinnanzi ai vostri occhi, egli non sopportàa lo buio, tanto che non chiudea nemmeno li occhi dallo spavento. In una notte ove le nubi copriano il cel, Rutilio udì ...