I Nomadi Vento caldo che trasportava fine sabbia, frammenti di vetro, cristalli di quarzo. Vento caldo che batteva quella regione da ormai due settimane. Vento caldo che seccava la vita, spaccava la terra, inaridiva fiumi e corsi d'acqua, un vento caldo mai visto prima d'ora in quelle contrade. Un tempo, circa un ciclo di luna prima, l'occhio avrebbe visto una magnifica valle, un possente e fiero fiume scorrere in essa, chiare e fresche sarebbero state le sue dolci acque. In esse si sarebbero specchiati l'erba verde come lo smeraldo più prezioso e lo splendido cielo zaffiro, dove soffici nubi pascolavano serene. Ryestraw si ricordava quella terra, vi era passato circa un anno prima, il profumo della menta selvatica, il calore tenero del sole, dolci sensazioni ora sepolte sotto metri di sabbia e morte. « La prego Nomade Ryestraw, fermi tutto questo! » gli gridò disperato Nicholas Mooste. Il capo di quel villaggio stava fissando con terrore e agonia la sua ...
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