Conner e i dadi « Guardi la mano e non la carta, guardi la mano e non la carta. » ripeteva quel ragazzino all'angolo tra la Via dei Sarti e il Corso dei Pesci. Si era fermato un gruppo di persone davanti a quella bancarella, scaricatori di porto, prostitute, garzoni di bottega, giovani sfaccendati, ma anche dame vestite di satin e sete che cercavano divertimento lontano dall'ozio della corte. I suoni di quei borghi lo deliziavano, gli ricordavano la sua infanzia, quando era ancora un giovane studente, ma non poteva soffermarsi ad ascoltare le loro conversazioni, fece cenno al cocchiere di andare avanti e col calesse entrò nella Via della Carta. Il cavallo si muoveva lento per quella stretta strada, il vento freddo sferzava l'animale, non c'erano colori variopinti, stendardi, bandiere per quella via grigia. Era come se tutta la gioia fosse svanita da quegli edifici, come se la tristezza, la desolazione dominassero quell'aria. « Maestro siamo arrivati....