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X-MAS

Tutto per voi un nuovo racconto creato a doc. per allietare le vostre vacanze.


X-MAS
Di Kingsley Ngadiuba


23 Dicembre

« E che giorno sarà domani? »
« Il 24 dicembre. » rispose entusiasti i bambini.
« E sapete tutti che cosa dovete fare. »
« Prendere X-MAS. »
« Bravissimi bambini. Adesso vi saluto e vi auguro un tranquillo 24 dicembre. Ricordatevi di prendere la X-MAS. »
« Si signora maestra. »
Holly O’Donnel, insegnante alle scuole elementari di San Ferdinando, salutò l’ultimo bambino della sua classe, sistemò il registro scolastico e si diresse in sala insegnanti.
I colleghi erano in fermento, si scambiavano gli auguri di buon Natale,  si chiedevano dove avrebbero passato quest’anno le vacanze, ma soprattutto raccomandavano di prendere la X-MAS.
« Holly! » la salutò Michelle, la sua migliore amica. « Siamo rimaste d’accordo per il 26? I biglietti per il concerto di Bon Jovi li ho già presi. »
« Ma certo, per nulla al mondo mi perderei Bon! » rispose lei con un saluto caloroso.
« Allora ci sentiamo il giorno di Natale per gli ultimi dettagli. »
Le due chiacchieravano tra loro come fossero state due adolescenti, furono le continue occhiatacce dei colleghi a farle tacere: il preside Charleston aveva un annuncio da fare.
Come ogni anno il vecchio Charleston fece loro gli auguri di buone vacanze, ricordò il ruolo dell’insegnante nella società e ultimo, ma non per importanza, raccomandò a tutti i di prendere la propria X-MAS.
Tutti quanti lo ringraziarono, l’anziano preside aveva visto la scuola nascere e tutti gli dovevano molto.
La parte finale del discorso, quella riguardante la X-MAS, non era rivolta agli insegnanti, che ne conoscevano l’importanza, ma ai bambini che facevano fatica a credere all’effetto della pillola.
Fortunatamente genitori e maestri si aiutavano a vicenda per educare i piccoli ad assumere la X-MAS, a riguardo c’erano tante storie, dalle fiabe a quelle di paura.
Seguì un breve rinfresco, dove tutti gli insegnanti potere salutarsi prima della chiusura della scuola, brindarono ad un felice e tranquillo Natale e poi cominciarono a tornare alle proprie abitazioni.
Holly uscì da scuola alle 17:30 circa, doveva andare alla consueta cena dai suoi genitori e poi dritta verso casa. Sulle strade c’era il solito traffico, le persone sembravano impazzire il 23 Dicembre, come se ogni anno fosse la prima volta.
Lei, invece, era tranquilla: aveva la sua scorta di X-MAS comprata due mesi prima.

19:45 Centrale della Polizia

« Alfred Levin, conosciuto come Big Al, svaligiatore di villette a schiera. Finalmente ti abbiamo beccato. » gongolò soddisfatto l’agente Evans. « Sei stato un osso duro, ma alla fine sei caduto nella nostra trappola. »
« Non hai alcun diritto di tenermi qui. » rispose freddo l’afroamericano.
« Tu dici? Questi gioielli rubati dicono il contrario. »
« Mai visti »
« A davvero Al? Eppure le impronte digitali sono le tue. »
« Scommetto un nichelino che ci sono anche quelle di tua madre. »
Evans si alzò di scatto dalla sedia, il suo volto era rosso dalla rabbia.
« Ora basta con le cazzate Al! Dove hai messo il resto della refurtiva? »
« Pretendo il mio avvocato. »
« Tu non avrai un fottuto niente sino a quando non mi dirai dove hai messo tutte quelle X-MAS! »
Il criminale girò il capo di lato, ignorando il poliziotto.
« Sai quanto rischi? Dieci ergastoli solo per averne rubata una! » ma la minaccia non funzionò, Big Al era un uomo che non provava rimorso e il suo avvocato sarebbe arrivato a momenti.
« Potremmo lasciarti senza la tua X-MAS per questa notte… » lo minacciò Evans.
« E il mio studio potrebbe cominciare una causa contro la polizia di stato. È questo quello che vuole agente? » esordì l’avvocato di Big Al entrando nella sala degli interrogatori.
« Miss Steward, è sempre un piacere vederla difendere i criminali. »
« Criminali? Io vedo solo un uomo ingiustamente perseguitato dalla legge. Ora, se ha finito con le sue infondate accuse, il mio cliente dovrebbe tornare a casa a godersi una tranquilla vigilia di Natale. »

22:45 Leckers Street 78a

La cena era finita, Holly era appena tornata da casa dei suoi,  si era assicurata che prendessero la X-MAS e i loro sonniferi, quei due la facevano impazzire ogni anno, ma li amava tantissimo. Ora era sicura che avrebbero riposato per tutto il giorno, nulla li avrebbe infastiditi.
Tirò fuori le chiavi di casa, fece per aprire la serratura, ma trovò la porta già aperta, qualcuno era entrato.
Il panico la pervase, si precipitò in bagno, verso l’armadietto dei medicinali.
Lo aprì: vuoto. Le X-MAS erano sparite.
Ribaltò tutta casa alla ricerca disperata delle pillole, cercò in cucina, scandagliò la camera da letto, ma nulla, non c’erano più.
Holly tremava dal terrore, non sapeva cosa fare, mancava poco più di un’ora al 24 e le sue X-MAS non si trovavano da nessuna parte.
Chiamare la polizia sarebbe stato inutile, non avrebbero risposto, gli amici stavano già dormendo, non le rimaneva altro che provare coi vicini, ma non riponeva molte speranze.
Per strada gli altoparlanti ripetevano continuamente le avvertenze:
« A tutti i cittadini, ricordatevi di prendere le vostre X-MAS. Evitare di desiderare per 24h vi salverà la vita da San Nicola. »
Gli schermi pubblicitari mostravano episodi di persone che si erano dimenticate di prendere la X-MAS.
I desideri più segreti di uomini e donne venivano esauditi da San Nicola, una terribile malattia che colpisce a livello neurale.
Accadeva una volta all’anno, quando l’inclinazione dell’asse terreste rispetto al Sole permetteva il passaggio di raggi cosmici non schermati dall’ionosfera.
Chiunque ne venisse irraggiato avrebbe sofferto di terribili allucinazioni e sarebbe stato preda degli istinti più primordiali. Questo fenomeno, descritto per la prima volta nella Bibbia da San Nicola, aveva devastato il genere umano da sempre.
Nella seconda metà dell’Ottocento, un gruppo di medici austriaci riuscì ad isolare un principio attivo che proteggeva il cervelletto, da allora l’umanità cominciò a proteggersi dall’influenza solare e via via che progrediva la civiltà anche la cura migliorava, sino ad arrivare alla X-MAS, la pillola del domani.
Una dose di X-MAS ed eri immune agli effetti del Sole per 24 h, unico inconveniente, dormire per tutta la vigilia. La gente si svegliava il giorno di Natale felice di vedere i propri cari ancora vivi e si scambiavano i regali per esprimere questa gioia.
Holly bussò a tutte le porte, ma le trovò chiuse, barricate dall’interno contro gli eventuali folli che non erano riusciti ad assumere la X-MAS.
Mancavano 15 minuti alla Vigilia di Natale, la giovane maestra sentiva l’angoscia salire. Tutto quello che aveva fatto, tutte le precauzioni, tutti i suoi progetti andati in fumo per colpa di un maledetto ladro.
Ancora 15 minuti e Holly avrebbe attraversato le 24h più lunghe della sua vita, non avrebbe avuto controllo del suo corpo, correva il rischio di morire in qualunque modo e quella sarebbe stata la sorte migliore, perché ai più sfortunati San Nicola regalava la follia, la paralisi o il coma.

23:40 Casa di Alfred Levin

« Penso sia ora di prendere una X-MAS » si disse l’uomo pescando una pillola dal sacchetto che aveva trovato in Leckers Street.


25 dicembre

« Quest’anno il consumo di X-MAS è aumentato in modo esponenziale, proteggendo la maggior parte della popolazione mondiale. Ma non tutti sono riusciti ad assumerla e credo che rimarrà per sempre nella nostra memoria il caso di Holly O’Donnel, la giovane insegnante che si è impiccata nella piazza principale di San Ferdinando. »


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