Capitolo 3 L'incubo fu più dolce, quasi un sogno. Alasdair era circondato da affetto e calore, come se fosse stretto nell'abbraccio di una splendida famiglia. Ricordava il corpo della meravigliosa bionda e i suoi dolci baci, in quel momento si sentiva l'uomo più felice e fortunato di tutto il mondo. Lei gli aveva ricordato una promessa, Alasdair aveva annuito, poi si erano addormentati insieme nel caldo letto. Per questo il ritorno alla realtà fu più doloroso. Aprì gli occhi nella gelida notte d'inverno, la neve lo ricopriva per metà. Ogni suo muscolo era congelato, provò ad alzarsi, ma il suo cervello bruciò dal dolore. Ricordò la lotta contro il pipistrello, la sua incredibile forza e l'ossessione per il rotolo. Gli aveva affondato il coltello da caccia nel fianco, un gesto dettato dalla disperazione più che da un'intuizione geniale. La fortuna lo aveva aiutato, la bestia era vulnerabile alle armi mortali e conosceva la sofferenza. Prov...
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