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Coccodrillo meccanico con una spolverata di curcuma

Ve lo dico subito, non era previsto un secondo racconto.
Io non volevo, è stato l'orologio a costringermi, vi giuro, volevo smettere.
Ed ecco che arriva un'altra avventura del famigerato Riddle con il suo incredibile orologio sulla quindicesima ora.
Il concetto è sempre lo stesso, non pretendiate che abbia un senso quello che state per leggere, perchè non ce l'ha.



Coccodrillo meccanico con una spolverata di curcuma

« Spazio, ultima frontiera. » questo dicevano gli amici di Lunga Vita e Prosperità.
Cazzate, ve lo dico io.
« Spazio, ma perché ci sono finito? »
Gli eventi, ci insegnano gli insegnanti (oh, quanto è tautologico) vanno raccontati con calma e precisione, allora domandate ai professoroni come faccio a spiegarmi con un fottuto coccodrillo spaziale alle costole.
8:30 e ho detto tutto.
Del mattino? Della sera?
Mi scusi gentile signore, sono sperduto tra le stelle, non ho avuto il tempo di chiedere in giro.
La prossima stazione di servizio?
Questa la so, a Proxima Centauri giri a sinistra per altri 20 anni luce. La trova subito prima dell’uscita per la Galassia di Andromeda, non si può sbagliare fanno il gasolio a 1,273 €/l.
E poi se ne va, senza chiedere se ho bisogno di un passaggio o di aiuto. Non ha tutti i torti, non mi sono portato dietro l’asciugamano.
A volte, quando il coccodrillo è lontano e questo schifo di orologio maledetto, comprato per garantirmi la dannazione eterna, made in Fregoland, sta zitto, penso a quando sia rilassante vivere nel vuoto siderale.
Sapete, lontano da tutti, niente incompetenti, niente assenteisti, lontano dai problemi, dai falsi, dai finti sorrisi, dalle tasse, dalle cene coi parenti, dai pranzi coi parenti, dai parenti in generale.
Un po’ come il protagonista di quel romanzo di Oscar Selvaggioe, che aveva un amico dal nome tondeggiante con tante B.
« Tutta a babordo timoniere! » e la lancetta dei tra-minuti ricomincia a beccheggiare termini marinareschi.
« Cazza la randa! Mozzo le vele! Ammaina le vele! »
E subito ti trovi con una sciabola in mano, un uncino nell’altra, una benda sull’occhio sinistro e una gamba destra di legno.
« Per il Mar dei Sargassi! Feccia dei Sette Mari all'arrembaggio! »
E nemmeno Stevenson sarebbe riuscito a scrivere un romanzo sui pirati così avvincente come quello che stavo facendo tra un asteroide e l’altro.
Sulla mia spalla il fidato Polly chiede cracker dall’interfono del casco, sono tanti i momenti in cui gli vorrei staccare il tubo dell’ossigeno, ma poi rimarrei solo come un cane abbandonato sugli anelli di Saturno durante la stagione delle comete.
Ma come ci siamo arrivati qua?
Il rewind è d’obbligo altrimenti il caro dottor Schulz non potrà prescrivermi il giusto farmaco Xanax o Prozac? Questo è il problema Lei è idoneo al nuovo centro di igiene mentale mi aveva detto con un sorriso trentadue denti proprio come quelli della Tv risultato garantito in due settimane  e poi…
Forse non è così che si fa un rewind, la gente vuole sentirsi dire
«Nelle precedenti puntate de L’orologio sulla quindicesima ora…» con una di quelle voci profonde e calde.
Per gli amanti del sub ita sarebbe
«Previously on Clock on 15th hour…» ma qui il timbro è diverso e la velocità di pronuncia è la stessa di un cassiere nervosa che ha appena scoperto di avere il doppio mento, o di quei poveri folli che lavorano nelle amministrazioni teatrali e si ritrovano a dover gestire la follia che li circonda.
Poi partirebbero i tagli di scena dove mi si vede essere lanciato in orbita verso un lontano pianeta.
«Sei la nostra ultima speranza.» direbbe il presidente USA di turno.
«I have to do! Right here, right now!» frase carica di spannung prima di premere il pulsante, rosso, della decompressione della camera stagna della navicella.
«Lo vedi nel buio…sta arrivando» forse lo aveva detto Jamal, l’astronauta nero, poco prima di essere divorato dal coccodrillo.
«It’s our fault! You don’t understand!»
Eh sì, quella che sta sbraitando è proprio Erika, secondo lei lo abbiamo liberato noi il coccodrillo.
Poco importa non ci sarà nel prossimo episodio, poi lo sappiamo tutti che il vero antagonista è lo stramaledetto orologio che mi porto al polso.
Tra l’altro adesso sfoggia un incredibile design metallizzato niente male, è strano come la lancetta spezzata sia uguale al modulo di salvataggio che è andato in frantumi nel quarto episodio.
I puristi le chiamerebbero coincidenze, io grido al sabotaggio, qualche nazione invidiosa non vuole che gli States esportino la democrazia fuori dal Sistema Solare.
Ma queste sono inutili parentesi graffe che non portano da nessuna parte.
Finito il rewind parte questa avventurosa puntata, la 2x07, che mi trova, che mi trova che mi trova che mi trova mi trova mi trova mi trova trova trova trova.
Scusate, il nastro, non fanno più le VHS di una volta.
Mi trova a lottare contro questo coccodrillo meccanico, proprio come uno di quelli di quelli che fanno i film come quelli dove ci sono squali giganti contro robo-squali giganti.
In tutto questo sto arrembaggiando, solo col mio fidato Polly, un vascello che di uomini ne conta almeno mille.
Pausa pubblicitaria, se non la volete cercatevi la puntata in streaming, ne esistono di siti pirata che vi permettono di vedere serial più scadenti di questo.
Ehi tu! Parlo con te, col mouse a pois, cancella quella roba dalla cronologia, non vorrai mica che ti scoprano.
Quello che sembrava un vascello pieno di ori e dobloni e di temibili marinai pronti a difenderlo è in realtà la più grande fregatura della storia.
Mi avvicino di quelle due unità astronomiche e scopro che si tratta di un vagone carico di…bambini che si dirigono verso le colonie spaziali.
La musica accelera, cerco di fare marcia indietro, di allontanarmi dalla trappola, ma il campo di inversione gravitazionale mi attira in quel buco nero di grida, lacrime e capricci.
Là, lontano dall’orizzonte degli eventi, il coccodrillo meccanico ride della mia sorte e l’orologio scandisce senza pietà la durata della mia pena.
Sapete come si evade da un carcere di massima sicurezza intergalattico e/o intradimensionale, dove l’unica via di fuga è far passare un cammello per la cruna di un ago?
Se non sbaglio c’era un video su internet che t’insegnava in dieci minuti come fuggire senza farti vedere dai compagni di cella sempre vigili, dai secondini, dal capo della prigione e dai laser-dog pronti a fulminarti al minimo allarme…peccato che nel vuoto siderale non prenda il Wi-Fi, altrimenti la storia sarebbe già conclusa e io non avrei più nulla da raccontarvi.
Ma, il solo fatto che io sia qui a parlarvi di questo avvenimento al passato, significa che ne sia sfuggito o liberato o scagionato e poi avrei avuto il tempo di buttare giù le mie esperienze come fece il nostro amico Pellico nel 1830.
In realtà c’è stata un’evasione, non la mia, quella di Polly, che da giuda infame mi ha venduto per un pezzo di cracker, giusto perché i Doriano non gli piacevano, proprio quando stavo per fare la fuga del secolo.
Così Polly si è guadagnato la libertà ed ora sta volando nel vuoto siderale, spero proprio che incontri uno di quei raggi laser mortali che non lasciano scampo, allarme tattico, mirate coi cannoni a phaser, fuoco al mio comando.
È questo a cui che sto pensando nella mia cella 3x2 piena di bambini col moccolo, il morbillo e chissà quale altra malattia.
«Ti vogliamo bene» e ti abbracciano e ti stringono e non ti lasciano muovere, le migliori guardi di sempre.
Te ne sbarazzi di uno e subito due prendono il suo posto, Romero pensava a loro quando a creato il primo zombie?
E in tutto questo chi si sta divertendo?
Esatto! Hai vinto un orsetto di peluche! Proprio il nostro orologio che dal suo quadrante triangolare ti guarda sbeffeggiandoti.
Ha appena finito di segnare le 8:15, o sì perché da quando siamo entrati nel vagone della morte ha pensato che fosse brillante, no, geniale, pensare di contare le ore all’indietro. Inoltre la lancetta rotta, non quella spezzata, quella rotta, continua a ricordarmi che fino a quando non saranno le 9:30 io da qui non potrò uscire.
Tu mi dirai, ma manda avanti le lancette da solo, bara, non se ne accorgerà, è soltanto un orologio.
Dillo a Peter di Jumanji, il ragazzo ha barato e il gioco in cosa l’ha trasformato? In una scimmia, ti pare che abbia la faccia di uno che vuole essere trasformato in una scimmia?
Ecco, allora risparmiati le tue idee da intelligentone per il tuo gruppo di amici celebrolesi.
Oh ma quanto sei antipatico, la mia era solo un’idea.
Oh ma quanto sei antipatico…cresci e levati di torno.
Aspetta, se ne è andato sul serio, i bambini non lo hanno fermato!? Ehi tu! Aspetta! Portami con te!
Di nuovo, me lo diceva sempre mamma:
«Il tuo caratteraccio ti metterà nei guai.»
Scusate lo sfogo, non volevo rendervi partecipi dei miei drammi d’infanzia.
«Sono le otto e zero minuti. » grugnisce a ritmo di samba la quarta lancetta.
Bussano alla porta.
«Riddle, sappiamo che è lì dentro. Stiamo per entrare.»
La porta salta in aria e…
«On the next episode of Clock on the 15th hour…»
« You’re under arrest! Give us the clock! »
« The clock is the keeeey. »
« Voi non capite, non potete usarlo! » tu guarda è tornata Erika, e dire che i producer mi avevano assicurato il suo licenziamento, queste special guest.
«3 more left for the season finale»
« Se lo facciamo non potremmo più tornare indietro. »
« Non c’è nulla a cui tornare. »
Wow mi faccio paura da solo, che pathos, che emozioni!
« Esiste un’unica via: la curcuma. »
Jamal?? Ma non era morto?
« È tornato e non è solo. » una di quelle inquadrature dove vedi gli occhi rossi dei mostri aprirsi in sequenza fino a che non diventano una moltitudine.
Sapete, quei trucchi che ti insegnano quando usi Paint la prima volta, Citrielle C, Citrielle V, mi avete capito?
«The galaxy will be destroy in 5…4…3…2…1»
Un attimo, ma se mancano tre episodi alla fine della stagione, perché tutto questo sconvolgimento per l’episodio 2x08?
«Mother forgive me» è di nuovo Jamal!?
Ehi! Io ho solo una breve cut-scene, che diavolo significa tutto questo? Sono io il protagonista.
« Nine and half. » e la sentenza dell’orologio scuote l’intera galassia.
Eeeeee titoli di coda! Bravi tutti, ci vediamo la settimana prossima per il nuovo episodio.
Bravi, bravi tutti.
Tu prenditi un po’ di ferie, ti vedo esaurito.
Tu seguilo, sei tutto sciupato che mi stai scomparendo.
Tu, bè vedi di fare qualcosa altrimenti non ci arrivi alla prossima settimana.
Bravi ragazzi, puntuali come al solito, bravi, bravi.
Si è fatto tardi, a casa mi staranno aspettando tutti.
Fare il regista di Hollywood è veramente stancante, stare dietro a tutte queste storyboard, trovare quella più avvincente, un lavoraccio che non consiglio a nessuno.
Do un occhio al mio Rolex da 500.000€ e mi accorgo che in realtà è una patacca da 2€.
«Nove e mezza, Riddle. Ti sei divertito abbastanza.» sogghigna la lancetta ferma.

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