Passa ai contenuti principali

Fallowblade in Italia?




Correva l'anno 2007 quando Fallowblade, capitolo conclusivo de The Crowthistle Chronicles, veniva pubblicato dalla Tor Books in Australia nel resto del mondo.
La scrittrice in questione è Cecilia Dart-Thornton, autrice della trilogia fantasy conosciuta come The Bitterbynde Trilogy, da noi pubblicata dalla casa editrice Nord.
Sempre con l'Editrice Nord, la Dart-Thornton aveva pubblicato i primi tre libri delle Crowthistle Chronicles.
Libri che avevano riscosso i consensi della critica internazionale, alcuni la paragonavano al nuovo Tolkien femminile, che dire un'autrice affermata ormai a scala mondiale.
Tutto andava bene sino a quando l'Editrice Nord ha interrotto misteriosamente la pubblicazione dei suoi libri.
Ebbene sì, mancava un solo libro per concludere la saga, un solo libro che non è mai stato pubblicato in Italia.
Vane sono state le diverse petizioni e le frequenti richieste alla casa editrice italiana.
Così, come l'Anello, Fallowblade è andato perduto, dimenticato, abbandonato assieme a tutti quegli fantasy che in Italia non arriveranno mai.
Incredibilmente, proprio in questi giorni, è apparsa sul web una campagna per cercare un traduttore per Fallowblade, campagna che ha ottenuto il benestare della stessa autrice.
In meno di 24 ore si sono proposte una decina di persone intenzionate tradurre un romanzo che merita di essere letto.
C'è molto agitazione e speranza per questo progetto, che dimostra come il desiderio e la forza di volontà dei lettori e dei fan possano scalvare le grandi case editrici fin troppo legate alla moda del momento.

In bocca al lupo ragazzi e riportateci Cecilia in Italia!

Commenti

Aratak ha detto…
Ma si sa qualcosa???
Tom Blaze ha detto…
Ancora nulla, o almeno, io non ho ricevuto nessuna informazione, né dai traduttori né dall'autrice.
In questo mese non riuscirò a rimanere aggiornato, ma dal mese prossimo vi informerò su tutto quello che è successo e quello che dovrà accadere.

Post popolari in questo blog

È vero, i mesi sono passati, non so quanti...non voglio sapere quanti, non voglio contarli, perchè non sarebbe utile, anche se so già quanti sono cerco di dimenticarli. Se sono qui a scrivere vuol dire che non me la sto passando troppo bene, che tutto quello che ho fatto adesso è servito solo a distrarmi, non ad affrontare il tumulto che ho dentro. Penso ancora, non mi fermo mai di pensare. Vedo ancora, ogni persona cambia sotto il potere dei miei sentimenti. Va meglio? Va peggio? Non lo so, non credo di essere ancora in grado di capirlo. Ci vorrà del tempo, non so quanto, le cose cambieranno, perchè tutto cambia, quindi andrò avanti. E di nuovo me lo ripeto, quanto non ci credo, veramente tanto. Ora avrei solo un egoistico desiderio.

Scrittori

Scrittori, li riconosci subito. Come colti da una folgorazione prendono il primo pezzo di carta, trovano una penna (accidenti sta finendo l’inchiostro), scelgono la posizione più comoda e buttano giù righe su righe. Che sia un taccuino rosso, un pezzo di carta marrone scuro, un tovagliolo, non importa, tutto fa comodo per trascrivere i pensieri. Frenetici corrono sulla carta, rincorsi dalla mano che li verga di nero, blu, verde. Scorrono gli occhi sul piccolo mondo che si crea, duro è il segno che cancella le parole inadatte. Lungo è il silenzio alla ricerca della parola giusta. Ed ecco che si gira la pagina, un nuovo bianco da sconfiggere, un campo da seminare.. A troppo grosse, Z storte, tozze D e T, schieramenti di F, B e C compaiono, ordinate e disordinate sulla carta porosa. È preso dalla febbre, lo vedresti chino su quel foglio per tutto il giorno, isolato dal mondo e per questo ancora più vicino a ciò che lo circonda. La pagina volge al termine, il taccuino si...

Fossi un albero

Uno strumento può avere una personalità? Può essere visto come un essere vivente? In mano a questi stregoni gli oggetti inanimati prendono vita. Ballano sulle loro dita, nei loro respiri e sorrisi. C'è chi si arrabbia e chi lo calma, quelli che parlano in coro e chi strilla da solo. Una riunione di famiglia? La più felice che possa esistere. Fossi un albero desidererei essere il legno nelle loro mani. Rianimato per l'eternità. Immortale nella leggenda. EIRE! 2014