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Io mi chiedo se veramente le cose devono essere così come sono.
Se realmente non esiste un altro modo per vivere, che sia fuori dagli schemi che vediamo tutti i giorni.
Già a parlare ora rientro in uno schema dato e quindi tutto questo discorso è già bello che finito prima ancora di cominciare.
Uno perchè sto scrivendo su qualcosa che nemmeno dovrei possedere secondo i principi che mi voglio prefiggere, dunque tradisco in partenza il mio punto di partenza.
Diciamo che possiamo chiudere un occhio?
No, non possiamo dirlo, quindi anche di questo poi ne faremo un dramma.
Andiamo avanti.
Sono veramente necessari i soldi per vivere?
È veramente necessario guadagnare per campare?
Dicono che se non hai i soldi, non hai il cibo, ma il cibo c'è, e che diamine se c'è, ce ne è anche troppo.
Ma quello che ti manca è un qualcosa a cui noi abbiamo dato potere, diavolo sono all'interno di questa rete e non riesco a vederne oltre.
So che c'è un modo diverso, diverso dalle comuni, diverso dal vivere come gli hippy, nell'accezione negativa del termine che vuol dire per me, fancazzisti.
Esiste un posto nel mondo dove non c'è internet? Dove non è arrivata la politica del denaro?
Se c'è certamente non riceverò una risposta sul web, perchè sarebbe un modo per dirmi che no, non esiste.
Quindi, tutto questo discorso ha un senso? Vuol dire qualcosa?
Chi lo sa? Forse sì, forse no, forse è solo lo sfogo di una persona che è stressata perchè non riesce a trovare lavoro e se lo avesse in mano non si lamenterebbe perchè i soldi sarebbero in tasca.
Quindi forse si tratta solo di invidia delle persone che stanno bene, di quelli che bruciano soldi da quanti ne hanno.
Ci hai per caso pensato mentre buttavi giù queste parole che hai perfino il coraggio di pubblicare su un blog.
Al diavolo, tanto sto blog lo leggo solo io, quindi, chissene e se qualcuno legge, bhe che legga pure, io scrivo ciò che penso o ciò che credo di pensare.
Sì decisamente è uno sfogo, ma ci sto pensando sempre di più, osservando il mondo adesso, che mi ci affaccio e sento che c'è qualcosa che non mi torna.
Non è voglia di non lavorare, tutt'altro, ho bisogno di fare qualcosa durante le mie giornate, altrimenti esplodo. Ma non voglio farlo nella prospettiva di guadagnare denaro.
Vorrei trovare un posto, mio, dove potermi sentire a mio agio e non dover vivere con la costante angoscia che c'è attorno a me.
Ansie che salgono e che stringono e trascinano giù, e non ti azzardare a metterti a scrivere come se fosse il romanzo, non ti ci provare neanche.
Dio santo, che stress, che rabbia,  che frustrazione.
Chi lo sa, spero però che esista questo diverso modo di esistere.

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