a DREAM’s novel
lascia
che ti veda,
per
quello che sei in realtà.
Ragadain, Illuminato.
Lovers
in the long grass look above them,
così iniziava la famosa canzone di Enya, quella con la quale cominciavo sempre
la meditazione e scivolavo nel mondo di Morfeo.
La nostra canzone carissima
Cloted, io che ti ho visto tra la folla di adoratori e da allora ho capito di
essere tuo, ora e per sempre.
Speciale e incredibile in
quel tuo abito tanto elegante, mi dicesti che a lavoro volevano che lo indossassi
e alla fine te lo sei portata anche nel mondo di Morfeo.
Quando ho incrociato i tuoi
occhi ciechi, ho visto in essi l’infinito e la mia vita non avrebbe avuto più
senso senza di te.
Quanto ci amammo tra quelle
fronde, rosse dell’autunno che doveva giungere.
Tu che del mondo conoscevi
le trame, mi dicesti che non c’era filo che potesse rappresentarmi.
Mia amatissima Cloted,
ricordi quando sfidammo l’aria nei nostri polmoni? Quando il nostro sentimento
ci permetteva di immaginare ciò che c’era proibito?
Per te ho creato quella luna
di latte, là dove abbiamo fatto il bagno e l’amore.
Quanto tempo è passato mia
dolcissima Cloted? I ricordi sfumavano ma non le emozioni.
Se guardo al passato, vedo
solo gioia e il tuo splendido sorriso.
A te e solo a te ho mostrato
il mio vero volto, perché non era giusto che solo io potessi vedere il tuo.
Cloted, regina di cuori, non
dimenticherò il giorno in cui ti chiesi dove abitassi né la frenesia di
incontrarti nel nostro mondo.
Poterti solo sfiorare i
biondi capelli sarebbe stata la realizzazione della mia vita.
Ed ora che sono qui, nella
tua Londra, tu non ci sei.
Vano è stato prendere il
primo volo dalla Tailandia.
Cloted, perché mi hai fatto
questo, perché non sei stata sincera?
Forse la colpa non è tua,
forse è mia che sono nato troppo tardi.
Mia splendida Cloted sono
ora qui, di fronte alla tua tomba e quel 1884 pesa come un macigno sul mio
cuore spezzato.
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