Sulle Vibrazioni e gli Umori
« Distillare l’essenza dell’Avon non è stato così semplice come pensavo. Il processo ha richiesto molto più tempo del previsto. Ho dovuto scavare nel passato per trovare la chiave per plasmare il futuro. So che i risultati della mia ricerca cambieranno completamente la visione che sia della così detta magia. Mi aspetto una dura opposizione dall’oligarchia che gestisce questo paese, ma per il bene della ragione non mi arrenderò, per farmi tacere dovranno uccidermi. »
Così comincia il resoconto di Nier Omisb sullo studio e la distillazione dell’Avon, il primo passo per portare la ragione in un mondo fin troppo legato alla superstizione.
« La magia non è nulla di spettacolare, è solo un uso diverso e una concezione diversa delle vibrazioni del mondo. Esistono persone che possono entrare in contatto con questi umori e riuscire a manipolarli con estrema facilità.
Con questi miei studi mi sono imposto di permettere a molti di entrare in contatto con questo mondo elitario, sarà la rivoluzione che toglierà il potere all’oligarchia di questo e di tutti gli altri paesi.
Aprire una nuova strada, una nuova visione della vita dove nessuno è soggiogato alla volontà di altri. La libertà è insita in questi scritti, una libertà che attendiamo da troppo tempo.
Il tempo passato ad osservare i fenomeni della natura mi ha permesso di raggiungere il concetto fondamentale della mia ricerca.
Questo, infatti, risiede nell’ampliare il campo di percezione del normale individuo, basandosi sui moti pigri dei pianeti e su particolari allineamenti celesti che essi formano con le stelle.
Poter dire di essere il primo ad aver ottenuto simili risultati sarebbe un atto di pura arroganza, che solo un giovane studioso, dimentico dei tempi antichi, potrebbe intraprendere. Per questo ammetto con estrema umiltà che altri mi hanno preceduto e che loro ricerche hanno aiutato le mie.
Gli esperimenti condotti dagli Stregoni del Fuoco sono stati i primi pionieri di questa grande rivoluzione. Eppure per quanto questi traguardi sono stati incredibili il loro uso è limitato solo alla gente che vive a ridosso del vulcano, di cui ancora non so l’origine e i modi di crearsi. Ci sono infatti varie teorie e forvianti leggende che raccontano di come questi nascano dalla roccia nera come la loro anima.
Essendo io un’arpia di scienza è mio preciso compito separare le chiacchiere del volgo e concentrarmi sui fatti e sulle prove che questo particolare popolo mi ha fornito, anche se queste sono alquanto decorate da riferimenti ad inutili e sciocchi miti.
I così chiamati Stregoni, nome che ritengo fin troppo legato alle tradizioni del passato, sono riusciti ad aumentare la percezione col mondo delle vibrazioni sfruttando la capacità della roccia che li simboleggia, una particolare pietra nata durante un importante evento astrale: la morte di una stella.
Per quanto il loro metodo risulti efficace e rapido, molti infatti sono gli Stregoni che popolano Anorias, questo è instabile poiché la particolare vibrazione che sfruttano è violenta nel comportamento, atta ad assimilare tutto quello con cui entra in contatto forse proprio perché la stella morta cerca nel mondo vivente un modo per ritornare dall’aldilà.
Dopo aver lavorato a stretto contatto con una delle loro pietre, ebbene non starò a nascondervi che ne sono venuto in possesso, ma vi chiedo di non domandarmi il come perché non amo mentire.
Osservati gli effetti della natura violenta della vibrazione su vari campioni sono riuscito, con l’ausilio di un comune minerale, a calmarla, anzi a domarla. Sono sicuro che senza la scoperta del minerale rosso così abbondante nei Cieli dell’Adrar, non sarei riuscito a proseguire i miei studi.
Le sue capacità intrinseche derivano fondamentalmente dall’esposizione agli influssi della stella Aneres durante le notti delle Sabbie, quando l’astro notturno è più forte e brillante.
Eppure i minerali in sé non sono bastati al raggiungimento del mio scopo, doveva esserci un modo per controllare la vibrazione senza distruggerla totalmente.
Non ho potuto far a meno di osservare, durante i vari esperimenti e processi, che la natura delle due pietre è opposte ed una tende a prevalere sull’altra, esse sono tra loro come acqua e fuoco.
E dunque per giungere alle mie conclusioni mi sono rifatto ad una vecchia pergamena, badate non si tratta di una di quelle inutili favole raccontare ai fanciulli, ma di un trattato di antica scienza.
Studiando sulla grafia del maestro Gredi, forse una delle poche arpie ad applicare un approccio scientifico allo studio dei fenomeni, ho realizzato che, per controllare gli influssi opposti, necessitavo di un dato numero di minerali rossi in base alla pietre nere a mia disposizione e che le rocce cremisi dovevano essere collocate secondo un determinato ordine.
Come la vita questi vanno posti in circolo attorno al potere del Fuoco su una sottile piastra d’oro, ammetto con orgoglio di aver capito prima di altri che questo metallo è in grado di armonizzare meglio le vibrazioni e di controllare la natura degli influssi delle rocce.
Non potete immaginare lo stupore nel vedere i miei calcoli funzionare, per quanto fossi certo del risultato non potevo certamente scoprire di esservi arrivato così rapidamente. L’essere riuscito a ricreare l’umore giusto è stata una grande soddisfazione, ma il problema che stava per soggiungere riguardava il legare un soggetto a tale umore.
Da una parte essere riuscito a comprendere come modificare le vibrazioni a mio piacere è stato un enorme successo, ma come gioirne se l’individuo non può sfruttarlo.
Dunque è cominciata la mia ricerca più difficile, forse una delle più ardue, ma non credo che voi giovani riusciate a capire cosa significhi perdere intere settimane per scoprire la chiave di volta per il futuro. No, non credo proprio, così attaccati al desiderio di avere tutto e subito avreste fatto un lavoro mediocre e sconclusionato.
Ma escludendo questo, le mie settimane di ricerca mi hanno alla fine condotto all'assunzione di due erbe, due piante, in grado di aumentare la percezione del mondo: la comune erba di serpe, che si può trovare sotto ogni masso dell’altopiano, e i più rari germogli di fuoco, che crescono solo al confine con l’Ovest.
La loro unione, nelle giuste dosi, permette la connessione con le vibrazioni che altresì sarebbero nascoste al popolo.
I risultati sono ancora instabili, ma mi congratulo nel vedere che l’Avon, da sempre limitato a quell'oligarchia che ha deciso delle nostre vite, ora sarà disponibile a tutte le arpie.
Pare strano, ma una semplice collana d’oro, decorata con cristalli rossi e neri, e due semplici erbe sono la chiave della rivoluzione, la libertà che da sempre tutti i popoli cercano e agognano. »
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