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Recensione: Jericho. Quaderni dall'Inferno

Jericho. Quaderni dall’Inferno





Comprato a Sorbolo durante un evento fantasy, Jericho.  Quaderni dall’Inferno è stato un nonromanzo che mi ha catturato da subito.
Noromanzo perché si stacca dai tradizionali schemi narrativi, perché Jericho sono quaderni dall’inferno e là non puoi rimanere negli schemi se ci tieni alla pellaccia.
Punto interessante dello stile narrativo è l’uso dei quaderni di Alestear “Ashe” Cromwell che incentrano la storia su quello che sta a cuore ad Ashe, su ciò che le capita e sperimenta sulla sua pelle; il lettore ha quindi una visione personale degli eventi.
Il personaggio, i personaggi, si evolvono anno dopo anno passato nell’isolata e letale Jericho.

Cos’è Jericho? La prima risposta è: una cittadina statunitense di quelle dove tutti si conoscono, dove il compleanno di uno è festeggiato dall’intera comunità…mi correggo era un cittadina.
Dopo l’arrivo della misteriosa azienda D.E.M.O.N.S. tutto è cambiato, le regole dell’ordine naturale sono state infrante e riscritte ed è toccato all’agente federale Alestear “Ashe” Cromwell e alla sua task force JJCOD sistemare la situazione.
Ed è con quello che Satana stesso ha bandito dal suo regtno che Alestear deve combattere. O noi o loro.

Cos’è Jericho? Jericho siamo noi, noi e le nostre paure. Noi che con le nostre certezze cerchiamo di andare avanti in un mondo che muta troppo rapidamente.
Siamo noi che combattiamo i nostri demons, che non siamo da soli, che siamo deboli ma abbiamo la forza di lottare ancora un altro giorno.
Jericho è un viaggio dentro noi stessi, è la prova per la nostra forza di volontà e la città è un giudice severo.

Quando ha visto che non venivano giù, quando ha visto che stavano avanzando…inesorabili, quando ha visto il mio sguardo mentre prendevo respiro e guardavo la canna dell’Uzi in modo troppo strano…

Titolo: Jericho. Quaderni dall’Inferno
Autore: Alestear Cromwell
Editore: Valinor

Prezzo: 18,90 €

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