Visitatori
notturni
Eccoli che si insinuano, silenziosi e malevoli.
Quegli occhi che nell'oscurità ti osservano, loro ti vedono, anche se
cerchi di nasconderti sotto le coperte.
Nel buio della tua stanza prendono forma e ora sono belve a due teste,
uomini sottili pronti a ghermirti.
Sbrici dal tuo rifugio solo per vedere quell'armadio tanto caro
diventare un incubo pronto ad azzannarti con le sue fauci sanguinolente.
Chiudi gli occhi, ma è inutile, quei passi non smettono di avvicinarsi.
Il legno scricchiola, il suono dei piedi scalzi corre sopra la tua
testa, arrivano dall'alto o forse sono di fronte a te e tu neanche lo sai.
Serri ancora di più gli occhi e speri che qualcuno venga ad accendere
quella luce, per far svanire il terrore che incalza, ma nessuno arriva.
E quando metti fuori le dita alla ricerca della lampada, li senti; i
loro freddi respiri ti agghiacciano il cuore e tu non hai più il coraggio di
muoverti.
Ritiri la mano, è troppo tardi, sanno che sei sveglio e presto si
ciberanno di te.
Ed è così che la notte lentamente scorre, con tutti i sensi tesi ti
chiedi se il letto cigola perché sei tu che ti stai muovendo o sono loro
cercano di muoverti.
Pazienti attendono che il sonno traditore ti colga, perché solo mentre dormi,
possono cibarsi dei tuoi desideri, rubare le perle al tuo futuro e lasciare
nella tua mente una vuota paura.
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