E con questo siamo a quota due racconti creati per i contest organizzati da Everlasting Fantasy.
Questa volta si trattava della festa di Valentino, chissà forse il prossimo sarà per la Pasqua.
È con piacere che vi lascio a questo breve racconto che è Mia Amata.
Mia Amata
Come
ogni giorno si torna a lavorare.
«
È tempo che tu cresca, la tua famiglia ha bisogno di te. » così mi ha detto mia
madre prima che interrompessi gli studi di medicina. « Non ne ricaverai mai
nulla, non sei fatto per questo. »
Così
ho fatto i bagagli e sono tornato nella grigia periferia di Baltimora, dove si
respira il piombo delle industrie e si beve il loro mercurio.
Mi
hanno accolto come se fossi stato un eroe di guerra, il ragazzo che ce l’ha fatta, Dottor CarMichael, ma dottore non lo
ero e non lo sarei mai stato. Avrei sicuramente fatto la fine del mio vecchio,
schiacciato dagli ingranaggi della società.
Tutta
colpa di mia madre che aveva sperperato tutta l’eredità in Bingo e sigarette,
che ci si ammazzasse con quel veleno. Vacca bastarda che non sei altro, hai
sputtanato 100mila dollari in meno di tre mesi! E poi mi chiami pretendendo che
abbandoni l’università, che ti prenda il colera, vecchia stronza!
Eppure
sono tornato, forse l’ho fatto per lei, per quel suo sguardo intelligente e il
calore delle sue carezze.
Ofelia,
l’unica che capisce come mi sento, che senza dire nulla è in grado di
sollevarmi il morale.
Fuggita
da una famiglia che la picchiava, un esule come me, approdata per caso a
Baltimora col bus delle 5:43 PM.
Ed
oggi che è il 14 febbraio le ho portato un regalo dal lavoro, so che lo
adorerà, è lo stesso del giorno in cui ci siamo conosciuti.
Ofelia
mi è corsa incontro, felice di vedermi ed io di poterla abbracciare. Sapeva già
che volevo portarla fuori ed era tutta pronta per uscire: il mio amore non
finirà mai di stupirmi.
Dopo
una splendida passeggiata al chiarore della luna le ho mostrato il mio regalo e, come avevo
immaginato, le è piaciuto moltissimo.
Dopo
un paio di settimane arriva la notizia sul giornale, pagina 18 del Baltimora
Herald.
« Profanato l’ennesimo
corpo dall’obitorio, anche questo caso è stato asportato solo il cuore... »
Una
vera seccatura per noi custodi, ci avrebbero riempito di domande, per fortuna
che c’è Ofelia.
Le
accarezzo il suo pelo di cane e la guardo con affetto, sapendo che il segreto è
al sicuro dentro di lei.
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Fino alla sorpresa finale...